
Ciclismo e mal di schiena, quali soluzioni?
Ciclismo e mal di schiena? Innanzitutto partiamo con una BELLA NOTIZIA: il ciclismo non è un’attività a rischio per la schiena se si allena la mobilità, la flessibilità e la tonicità di alcuni distretti in particolar modo.
Se stai leggendo questo articolo significa che sei un appassionato (…come “quasi” tutti noi) di ciclismo, che sia MTB, Gravel, strada, e-bike o altre discipline sulle due ruote a pedali…
Sei un/a macina chilometri? Sei il ciclista della domenica con l’unica ambizione di divertirti con gli amici? Sei un PRO quindi per te il tempo è tutto? Non importa che ciclista sei, se pedali questo articolo è per te!
Il ciclismo a Parma, come del resto in tutt’Italia, è molto cresciuto e questa è una bella notizia, ma come per tutte le attività, deve essere praticato con consapevolezza per evitare mal di schiena e tante altre patologie che possono sopraggiungere.
Se oggi hai problemi di “mal di schiena” conseguenti al ciclismo, innanzitutto ti consigliamo, se non lo hai già fatto, di andare da un bravo biomeccanico per farti ottimizzare la posizione in sella.
Praticare il ciclismo comporta un grande stress posturale dovuto alla permanenza in sella per diverse ore, quindi devi avere una postura in equilibrio per godere delle uscite sulla tua bike.
CICLISTA CON MAL DI SCHIENA? NON SEI SOLO! Uno studio (fonte PubMed, ciclismo e mal di schiena ) condotto su 109 atleti professionisti di 7 squadre ha riscontrato che il 58% degli atleti esaminati hanno riportato almeno un episodio di mal di schiena (low back pain) nei 12 mesi precedenti alla valutazione.
LE 7 PRINCIPALI CAUSE DEL MAL DI SCHIENA NEL CICLISTA
1 posizione seduta quindi flessori dell’anca sempre attivi in un range limitato
2 mancanza di estensione completa dell’anca
3 poca attivazione degli ischio crurali, quindi della parte posteriore della coscia
4 perdita della fisiologica curva lombare
5 irrigidimento del tratto dorsale e scapolare
6 cifosi cioè chiusura della catena cinetica anteriore spalla, petto …
7 tratto cervicale in estensione forzata con conseguente rigidità
SOLUZIONE CON IL METODO RESPIRA
Il percorso con il Metodo Respira ti rende consapevole della tua attuale postura riequilibrandola, attraverso l’utilizzo di tutti i macchianari (combo cadillac, chair, ladder barrel, springboard ) che consentono un allenamento super performante e personalizzato.
RISULTATI OTTENUTI
Diversi ciclisti a diversi livelli (dall’amatore domenicale al professionista) in questi anni, hanno frequentato lo studio con grandi risultati sin dopo qualche lezione.
La principali sensazioni provate anche solo dopo qualche ora di pilates con il Metodo Respira sono state “ma quanto ne avevo bisogno” …” mi sento un corpo nuovo” …
Quindi oltre al telaio in carbonio, oltre alla guarnitura di ultima generazione ricorda anche di investire sul tuo corpo! Il telaio se si rompe spesso te lo sostituiscono in garanzia, il tuo corpo purtroppo no, è unico…
Terminiamo la riflessione con un classico evergreen ma da noi rivisitato
“hai voluto la bici, pedala … ma con consapevolezza”


